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LA DORATURA A GUAZZO
Si certifica che tale oggetto è eseguito interamente a mano seguendo, per quanto riguarda la cornice, le tecniche della doratura a guazzo così come ci sono insegnate da Cennino Cennini nel "Libro dellArte" scritto alla fine del trecento.
Egli in particolare raccomanda di preparare il supporto ligneo con più strati di gesso di Bologna mescolato con colla di pelle. Dopo un'accurata levigatura, si procederà alla posa di più mani di un mordente acquoso a base di bolo armeno e albume duovo ben sbattuto. Lucidato questultimo si passerà allapplicazione delle foglie doro o argento bagnandolo con acqua nella quale è preferibile sciogliervi una piccola percentuale di colla di pesce. Una volta asciutta, la foglia si passa alloperazione della brunitura che avviene con pietre dagata opportunamente sagomate per seguire i profili della cornice. Fasi conclusive di questa complessa e delicata tecnica sono lapplicazione di uno strato protettivo di gomma lacca per quanto riguarda largento, la dipintura delle parti non metalizzate, la patinatura o antichizzazione e la finitura con cera vergine dapi.
Anche lo specchio a causa della sua particolare forma viene argentato completamente a mano. |
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